Questura Bari - sopralluogo aula multimediale
 

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Questura Bari - sopralluogo aula multimediale

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In data 3 marzo c.a. i colleghi Paolo Zini e Valendino Francesco unitamente agli rls di altre sigle sindacali, hanno effettuato accesso ai locali “ex sala multimediale” del Polifunzionale di Bari. Si riporta l’esito di tale sopralluogo.

  1. L’accesso al locale iniziava con una rampa in salita di un paio di metri circa, al termine della quale si raccordava con il pavimento sopraelevato (o galleggiante) presente in tutta la stanza.
  2. Sul pavimento vi erano torrette multi prese elettriche.
  3. Presenza di scatole di cartone contenenti divise e altro materiale su quasi tutta la superficie e di un carrello transpallet.
  4. Partendo dall’ingresso,sul lato sinistro della stanza vi erano molte sedie accatastate e con presenza di polvere sulle stesse.
  5. Inoltre nella stanza, a causa della notevole quantità di materiale presente e le finestre chiuse l’aria dell’ambiente non era salubre.

Alla luce di quanto suindicato e considerando la precedentemente destinazione d’uso della stanza (aula multimediale), gli scriventi RR.LL.SS. eccepiscono quanto segue nell’ordine di cui sopra:

  1. Poiché il pavimento è del tipo sopraelevato (o galleggiante), prima di usare il locale come deposito sono stati usati tutti gli accorgimenti atti ad eliminare eventuali rischi? Conosciamo i dati che potevano permettere un uso diverso della sala e cioè: prova di carico sull'elemento; prova di deformazione permanente sull'elemento; prova d'urto di corpi duri; prova d'urto di corpi morbidi; prova di carico sulla colonna e misura delle dimensioni? Tutti questi dati sono importanti per conoscere la Resistenza Meccanica del pavimento. Tale resistenza è intesa come la capacità di un pavimento di resistere, flettendosi, ad un dato carico che grava su di esso. Tale carico è inteso come il carico massimo concentrato al quale il sistema può resistere sul suo punto più debole per almeno 5 minuti senza collassare e quindi conforme alla normativa EN12825/2001.
  1. Le torrette multi prese elettriche presenti sul pavimento,in un ambiente utilizzato come deposito sono altamente pericolose perché rendono rischioso qualsiasi movimento di stivaggio e prelievo materiale. Inoltre la presenza stessa nel locale del carrello trans pallet, rende il rischio ancora più alto vista l’esiguità di spazio libero presente nel locale(si evidenzia che uno dei punti delle procedure operative per l’utilizzo dei trans pallet prevede, per un utilizzo in sicurezza, che sul percorso di lavoro non ci siano ostacoli di nessun genere). Si provi per un attimo ad immaginare se un lavoratore che impugna il carrello (in ferro) urtasse contro le torrette multi prese provocandone la rottura. E’ opportuno ricordare che il contatto con l’energia elettrica presenta una pericolosità che può manifestarsi nei confronti di cose (à sviluppo incendi) e di persone (à infortuni gravi o mortali).

I pericoli connessi sono:

  • Elettrocuzione: passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo;
  • Esplosione e/incendi: innesco di combustibile provocato da surriscaldamento o scintille elettriche;
  • Mancanza improvvisa dell’energia elettrica e avviamenti intempestivi di apparecchi mossi dall’energia elettrica.

Comunque anche se venissero disattivate a monte e quindi impedito il passaggio di corrente, le torrette sarebbero di intralcio e pericolo alle normali operazioni con il carrello trans pallet.

  1. Vista la notevole quantità di cartoni contenenti vestiario e materiale vario(tra l’altro messi uno sull’altro e non in idonee scaffalature),prima di adibire il locale a tale uso era sicuramente corretto procedere ad una attenta analisi  del    rischio.
    1. Analisi consistente nel procedere alla verifica sul posto di lavoro dei rischi d'incendio e alla stesura di un documento di valutazione contenente anche le misure di prevenzione, le misure di protezione da adottare in caso di incendio, la definizione degli interventi di manutenzione e dei controlli da effettuarsi sugli impianti e sulle attrezzature antincendio. Inoltre poiché il bocchettone antincendio è presente all’interno della stanza e quindi inutilizzabile in caso di incendio nella stessa, bisognava sentire il parere dei Vigili del Fuoco sull’eventuale impianto antincendio da adottare. Si rammenta che secondo le norme UNI l'impianto antincendio è l'insieme degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi funzione di prevenire, eliminare, limitare o segnalare incendi. E’ implicita nella definizione la molteplicità di tipologie possibili,distinguibili nelle seguenti categorie fondamentali:di impianti di segnalazione e impianti per l’estinzione dell’incendio. Tutto ciò perché i sistemi antincendio possono risultare obbligatori per legge,in relazione alla destinazione d’uso e alle caratteristiche dimensionali e funzionali dei locali. Ecco quindi la necessità di sentire il parere dei Vigili del Fuoco prima dell’utilizzo della stanza come deposito.
  1. E’ inconcepibile l’accatastamento delle sedie in modo disordinato al punto tale da       creare angoli di stoccaggio,inevitabilmente sinonimo di disordine,antiestetica e senso di precarietà, ma cosa ancor più importante,creano anche diversi fattori di pericolo e un accumulo di polvere impossibile da pulire. Le operazioni di immagazzinamento devono rispettare le norme per l’accatastamento corretto (altezza atta a evitare ribaltamenti ecc.).
  1. Nonostante la presenza di finestre idonee ad un giusto ricambio d’aria, data la notevole presenza di materiale e di quanto menzionato al precedente punto,pur volendo aprire le stesse,sicuramente l’ingresso di aria nella stanza favorirebbe il sollevamento della polvere presente creando quindi dei problemi per la salute dei lavoratori a causa di agenti biologici immessi nell’ambiente. E’ quindi importante che gli ambienti siano ben aerati e che l’aria contenga il giusto grado di umidità,infatti l’area secca irrita le vie respiratorie. In questo caso,sicuramente il Medico Competente potrebbe meglio spiegare tecnicamente i rischi per la salute a cui si è sottoposti in presenza di polvere nell’ambiente.

Da aggiungere infine che l’A.V.C.P. (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori Servizi e Forniture),nelle caratteristiche tecniche dei locali da adibire ad archivi e depositi (all. A) ha dettato ulteriori elementi da osservare. Elementi che in questa stanza mancano.

Concludendo,sarebbe opportuno,visto anche l’eventuale costo per mettere a norma il locale all’uso di deposito,che lo stesso venga adibito alla precedente destinazione e cioè di aula multimediale oppure, vista la presenza di torrette multi prese, ad ufficio. Il tutto anche per non rendere vana la spesa (sicuramente notevole) sostenuta a suo tempo per attrezzare il locale ad aula multimediale.