La consultazione preventiva
 

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La consultazione preventiva

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La Consultazione Preventiva

Purtroppo nonostante le varie innovazioni legislative,la materia sicurezza sui posti di lavoro è ancora qualcosa di misterioso.Le interpretazioni date a questa norma sono le più variegate e a volte suscitano stupore. E' pur vero che proprio per la sua continua modifica, su questa legge è dovuta intervenire la  magistratura la quale ha dovuto pronunciarsi in merito a determinati punti  da "chiarire".

Questa volta voglio affrontare il tema "consultazione preventiva".Come dicevo prima,quello che sembra scontato,per certi non lo è affatto, anzi....

La consultazione ,come ben noto, è resa obbligatoria dalla legge ma non è vincolante per il datore di lavoro. Questo significa che il Datore di lavoro deve consultare gli RLS ma non è obbligato a fare quello che dopo loro proporranno. Ma attenzione.Quello che a prima vista sembra un monopolio del Datore di Lavoro ( cioè che comunque alla fine mette in pratica quello che ha deciso di fare),in realtà è una doppia responsabilità che ricade sullo stesso. Infatti il Legislatore impostando la procedura in tale senso non ha fatto altro che confermare e addirittura raddoppiare la responsabilità datoriale.

  • Il datore di lavoro consulta gli rls-
  • questi  suggeriscono eventuali alternative-
  • il datore di lavoro definisce la questione comunque come l'aveva rappresentata prima della consultazione.

In tali situazioni,nel caso succeda un infortunio, o nei casi  peggiori  la morte di una persona,il datore di lavoro risponderà non solo per quello che è successo, in quanto non ha saputo gestire bene la prevenzione del pericolo,ma gli si potrebbe contestare l'aggravante del caso, perchè nonostante avesse ricevuto suggerimenti che potevano scongiurare l'evento, non ha voluto prenderle in debita considerazione.

Da non sottovalutare poi la possibilità di un'eventuale costituzione di parte civile da parte di chiunque abbia comunque a che fare con la vicenda.

La consultazione non è altro che un momento di coinvolgimento delle varie figure  della 81/08 per poter giungere all'elaborazione di un piano che permetta standard di sicurezza molto alti.Il vero coinvolgimento e quindi la considerazione di quanto suggerito, lo si ha quando il datore di lavoro tiene comunque in debita considerazione i pareri degli rls.Tenere in debita considerazione non significa necessariamente fare quello che dicono i rappresentanti dei lavoratori, ma avere il buon senso di analizzarli ed eventualmente avere quell'umiltà di riconoscere pareri che,studiati bene,diano veramente una maggiore garanzia di sicurezza. La normativa attribuisce al r.l.s. una funzione consultiva/propositiva, finalizzata ad una soluzione partecipata dei problemi, assai diversa dal tradizionale ruolo negoziale. Infatti in questa materia non c'è nulla da negoziare perchè si parla della salute dell'uomo . Del Rappresentante dei Lavoratori,si potrebbe tranquillamente parlare come di un'altra figura che aiuta il Datore di Lavoro e quindi non di una contrapposizione al suo ruolo.Ma tornando alla consultazione,è chiaro l'intento del legislatore laddove la impone al datore di lavoro. .L'articolo 50 lett.b della "81/08  dice che il Rappresentante dei lavoratori  è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'azienda o unità produttiva.

Questo è un punto di grande importanza: non è assolutamente sufficiente una consultazione preventiva, che deve in ogni caso essere formalizzata e verbalizzata - anche a fini probatori di dimostrare che l'adempimento è stato attuato in modo idoneo e conforme all'obbligo di legge – ma occorre che la consultazione metta il rappresentante dei lavoratori in condizione di poter svolgere effettivamente il proprio ruolo consultivo e di rappresentanza, e dunque il coinvolgimento dell'RLS deve avvenire non solo preventivamente, ma anche tempestivamente, ovvero con un anticipo tale da permettergli di studiare le problematiche sottoposte alla sua attenzione e poter controproporre, se del caso, le proprie deduzioni e i propri argomenti in modo motivato e consapevole .Da cio' si desume chiaramente che dietro quelle che potrebbero essere delle "semplici" deduzioni, c'è un lavoro di fondo effettuato dai Rappresentanti dei Lavoratori. Lavoro che non si puo' ignorare laddove lo stesso è fatto con serieta' e con un solo scopo:garantire la sicurezza e quindi la salute  ai lavoratori.

Come ho già detto in un altro articolo,abbiamo imparato che la salute è uno di quei diritti costituzionali che quando vengono smarriti, non basta un cambio di governo a restituirceli. E allora ben vengano i "suggerimenti" dati...da qualsiasi parte provengano,infondo un po di umiltà nell'accettare dei "suggerimenti costruttivi" non guasta mai e sopratutto,come dice una nota pubblicità, può salvare la vita.

Paolo ZINI