Le chiavi non si trovano e il Maresciallo non c’è!
 

SIULP provinciale Bari

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Le chiavi non si trovano e il Maresciallo non c’è!

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Il 9 e 18 Febbraio, e a seguire il 3 marzo, il nostro RLS Paolo Zini ha effettuato l’accesso ai luoghi di lavoro della Questura di Bari, al fine di verificare alcune segnalazioni pervenuteci da parte di colleghi che prestano servizio all’interno dei suddetti uffici. Purtroppo, abbiamo constatato una diffusa condizioni di precarietà degli ambienti di lavoro, ben più grave di quanto ci aspettassimo. In rete circola un video dove un politico mostra la sua incredulità dopo aver visitato alloggi di servizio in uso ai colleghi che lavorano a Bologna.

Ebbene se lo stesso politico facesse la stessa cosa alla Questura di Bari probabilmente non avrebbe neanche il coraggio di entrare in alcuni locali. Con questo non crediamo di esagerare e solo per questioni di spazio ci limitiamo ad illustrare una parte delle anomalie riscontrate dal nostro Rls. In primis, abbiamo rilevato che i motori dei climatizzatori posizionati sui davanzali delle finestre presentano nella parte superiore escrementi (guano) di piccione. Sono risapute le gravi conseguenze per la salute qualora si respiri quel materiale, in particolare quando si secca per poi polverizzarsi entrando in circolo nell’aria sospinto dal vento.

Si provi ad immaginare quanto se ne possa inalare ogni qualvolta si aprono le finestre per far cambiare aria agli ambienti di lavoro. In locali dove in passato si è verificato un principio di incendio sono ancora evidenti tutt’oggi i segni della combustione sulle pareti; ciononostante i lavoratori di quegli uffici hanno continuato a lavorare come se nulla fosse accaduto, nonostante la polvere prodotta dagli estintori usati per spegnere l'incendio fosse ancora presente e lo è stata per diverso tempo nei fascicoli depositati sugli scaffali. Stanze chiuse che, alla fine, solo grazie alla nostra perseveranza sono state aperte, rivelandosi in tutta la loro vetustà: buchi nei soffitti, travette di sostegno del solaio con i ferri di fuori e vaste macchie di umidità all'interno; in alcuni locali abbiamo rilevato la presenza di tubi in eternit.

Ancora: serbatoi che forniscono acqua potabile agli ambienti della Questura che non si sa se sono stati oggetto delle manutenzioni previste, nonché nella stanza dove sono allocati il pavimento si presenta pieno d'acqua dovuto alla perdita dei tubi. Personale che svolge lavorazione nei sotterranei in ambienti da terzo mondo, in ambienti i cui soffitti sono più bassi rispetto all’altezza minima prevista dalle norme e senza aerazione, umidità ai muri, addirittura una porta e alcune finestre oscurate da scaffalature.

Abbiamo riportato solo i problemi più evidenti, ma nella relazione finale del nostro Rls, composta da ben 20 pagine, potrete riscontrare ben 65 anomalie, molte in comune a quasi tutti i locali e alcune di queste molto serie. L’auspicio è che davanti a questa situazione allarmante ci sia un’inversione di tendenza, rispetto ad un passato caratterizzato da una chiara ed evidente sottovalutazione delle segnalazioni inoltrate dagli Rls.

Un esempio eclatante su tutti: durante un accesso eseguito in data 28 febbraio 2007 (stiamo parlando di 9 anni fa!) furono riscontrate anomalie di cui si chiedendone la rimozione. Ebbene ad oggi abbiamo riscontrato che nulla è stato fatto in merito nonostante le varie assicurazioni verbali di quel tempo. Vista la situazione non tollereremo più alcuna inadempienza dalle figure previste dal D.Lgs 81/08, in species il datore di Lavoro e l’R.S.P.P, sui incombe la piena responsabilità della sicurezza dei lavoratori.

Non accetteremo più che si neghi l’accesso ad alcuni ambienti di lavoro attraverso espedienti che ricordano il glorioso Corpo delle Guardie di P.S., quanto il piantone per evitare grane diceva che la chiave della stanza non si trovava e a quell’ora il Maresciallo non era in caserma. Gli accessi ai sensi dell'art.50 comma 1 lettera “a” sono comunicati diversi giorni proprio per consentire la necessaria organizzazione. Infine, riteniamo indispensabile, attesa la peculiarità della materia, che durante gli accessi in Questura sia costantemente presente una delle figure principali della sicurezza, cioè il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Di certo, non si può mandare a ramengo il Rappresentante dei Lavoratori, affidandogli l'ingrato compito di dover andare in giro a chiedere chi sia in possesso delle chiavi dei vari locali o acquisire informazioni dai Dirigenti impegnati in altre attività e poco propensi ad offrire collaborazione. Oltre ad evitare spiacevoli inconvenienti, la presenza nelle fasi di accesso del RSPP appare in sintonia con le mansioni affidate ad esso dall’impianto normativo vigente, tra cui ricordiamo: l’attività di assistenza tecnica al datore di lavoro per la valutazione dei rischi, l’individuazione delle opportune soluzioni, la programmazione degli interventi e l’organizzazione dei controlli, l'individuazione delle misure preventive e protettive di sicurezza e salubrità.

Emerge da quanto sopra la sua importanza nel processo di gestione della sicurezza e di come proprio grazie alle informazioni fornite al datore di lavoro si possano avviare azioni correttive per migliorare la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro.

Prendiamo atto che, finalmente, dopo i nostri sopralluoghi qualcosa si sta muovendo. In merito alla presenza di guano sui condizionatori dello stabile che ospita la Questura di Bari il Vicario del Questore in data 5 aprile ci comunica: “a decorrere dal giorno 18 aprile p.v. e, presumibilmente, fino al giorno 30 dello stesso mese, verrà effettuato un primo intervento urgente di pulizia igienico-sanitaria delle finestre interessate, per la messa in sicurezza delle stesse. L’intervento verrà effettuato a cura degli operatori della ditta appaltatrice del servizio di pulizia. Si segnala che è in corso una apposita ricerca di mercato per la quantificazione dei costi per un intervento più ampio e duraturo nel tempo che prevede sia la pulizia igienico-sanitaria delle finestre che l’installazione di dissuasori.

Con analoga nota apprendiamo che, nei giorni 15 e 16 aprile prossimo, sarà effettuata una pulizia straordinaria e la sanificazione degli ambienti di pertinenza all’Ufficio Immigrazione. La pulizia straordinaria riguarderà: pulizia e disinfezione dei servizi igienici; spazzatura di tutta la pavimentazione della zona interessata (Uffici, corridoi, aree di sosta, etc .. ); spolveratura arredi, attrezzature d'ufficio, porte, etc; lavaggio di tutte le superfici degli arredi, attrezzature d'Ufficio, vetri, finestre, etc..; lavaggio di tutta la pavimentazioni della zona interessata (corridoi, uffici, aree di sosta, etc ... ).

Un piccolo risultato, frutto della nostra caparbietà, che ci fa capire di essere sulla strada giusta e ci stimola ad andare avanti, nonostante nell’ultimo anno abbiano provato con ogni mezzo ad ostacolare la nostra azione a tutela dei lavoratori. Ma noi del Siulp non ci siamo lasciati intimorire ritendo la salute del collega una priorità assoluta su tutto!

Michele Saracino