Assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici
 

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Assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici

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Con circolare n. 333-A/9807.F 4/2156-2016 del 15 marzo 2016 la Direzione centrale delle risorse umane ha esplicitato alcuni chiarimenti in risposta ad un quesito formulato in materia di Assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici, in relazione ai presupposti per concedere il giorno di congedo straordinario per gravi motivi nello specifico caso in cui il dipendente effettui una visita specialistica o esame diagnostico al di fuori dell’orario di servizio previsto per quella giornata.

Se ne riporta il testo: “Come noto, il decreto-legge n. 101 del 2013, convertito dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, ha emendato il comma 5-ter dell’art. 55-septies del g. lgs. 165/2001 che, attualmente recita: nel caso in cui l’assenza per malattia abbia luogo per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione da attestazione, anche in ordine all’orario, rilasciata dal medico i dalla struttura che hanno svolto la visita o la prestazione... - La locuzione “anche in ordine all’orario” fa ragionevolmente presumere che il legislatore richieda tale dato informativo al fine di poter riscontrare se vi sia coincidenza (totale, parziale o residuale) tra l’orario in cui viene effettuata la visita e l’orario in cui il dipendente avrebbe dovuto prestare servizio.

Non si ritiene pertanto necessario il ricorso ad un istituto giustificativo della mancata prestazione lavorativa, qualora la visita specialistica sia effettuata in un orario in cui il dipendente risulta essere già libero dal servizio”. Partendo dal tenore della Ministeriale appare chiaro che, al contrario, sarà necessario il ricorso all’istituto giustificativo dell’assenza (congedo straordinario) tutte le volte in cui vi sia coincidenza tra l’orario della visita specialistica e l’orario di lavoro.

Al riguardo, tale coincidenza, come precisa la Ministeriale, può essere anche parziale o residuale, come nel caso in cui la prestazione specialistica prevista in prossimità del limite orario antimeridiano (12.00), termini oltre il limite entro il quale il dipendente debba effettuare il turno pomeridiano (13/19 o 14/20). 

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