Commissari...a prescindere
 

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Commissari...a prescindere

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Mentre il focus del dibattitto sindacale è incentrato sulle possibilità di definire una nuova modulazione delle progressioni di carriere, la nostra amministrazione pensa bene di bandire concorsi esterni per l’accesso al ruolo dei commissari, “..a prescindere..” come avrebbe detto il grande Totò.

Di seguito, riportiamo il testo della lettera inviata al Ministro dell’Interno e al Capo della Polizia al fine di chiedere di sospendere, nelle more della definizione del riordino delle carriere, ogni procedura concorsuale nel ruolo dei Commissari ordinari.

“Signor Ministro, Signor Capo della Polizia, con la presente sono costretto a richiedere la Loro cortese attenzione su una problematica che, se non affrontata in tempo, rischia di esplodere in modo incontrollato per i danni retributivi e previdenziali che si concretizzerebbero in capo alle qualifiche apicali del ruolo degli ispettori. Con il Decreto Ministeriale del 14 marzo 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 successivo, è stato indetto un ulteriore concorso pubblico, per titoli ed esami, per il conferimento di 80 posti nel ruolo dei commissari della Polizia di Stato. L’iniziativa dell’Amministrazione appare decisamente inopportuna almeno per due ordini di ragioni. La prima è legata al fatto che è ancora in atto il confronto tra Amministrazione e Sindacati per l’attuazione della delega contenuta nella c.d. legge Madia dell’agosto 2015, concernente la riorganizzazione del comparto sicurezza ed il riordino delle carriere del personale della Polizia di Stato. Invero, poiché è ben noto come, proprio nel segmento direttivo e dirigenziale, si stiano riscontrando le maggiori difficoltà ad individuare soluzioni condivise, non si comprende come la volontà, più volte espressa dal Ministro e dai vertici dell’Amministrazione della P.S., di addivenire nel più breve tempo possibile alla definizione del “riordino”, possa coniugarsi con una iniziativa che altera il quadro esistente rendendo ancora più laboriosa e complessa la ricerca di soluzioni per i futuri assetti, sul piano organizzativo e delle carriere del personale della Polizia di Stato, sia per la fase transitoria che per quella a regime.

Ma l’indizione di un nuovo concorso nel ruolo dei commissari appare sconveniente e fuori luogo anche e soprattutto in relazione alle sofferenze che, oggi, affliggono il personale a causa dei ritardi nella progressione interna, a partire dalla grave e preoccupante situazione delle qualifiche apicali del ruolo degli ispettori, aggravata anche dalle inadempienze dell’Amministrazione che ha inopinatamente evitato di emanare gli atti relativi all’individuazione delle posizioni funzionali e delle modalità di impiego per ispettori superiori e sostituti commissari.

Infatti, la mancata attuazione del ruolo direttivo speciale ha prodotto iniziative sul piano del contenzioso, con conseguenti pronunce del giudice amministrativo che ha censurato il comportamento dell’Amministrazione stabilendo che essa non può comunque rimanere sine die inerte ed esimersi dal disciplinare gli adempimenti stabiliti dalla legge. In ultimo, appare a dir poco stupefacente il fatto che, ancora oggi, nella situazione delineata ed in presenza delle conclamate esigenze di “spending review”, si continui a bandire annualmente il concorso pubblico per il ruolo direttivo ordinario, nonostante l’attuale situazione degli organici registri la presenza di ben 2323 unità a fronte delle 1980 previste. Appare evidente il tentativo dell’Amministrazione di occupare e sottrarre anche i milletrecento posti riservati al ruolo direttivo speciale disciplinato nel capo II del D.Lgs. 334/2000, segnatamente all’art. 14 e segg., 24 e 25, nonché nei DD.Lgs. 201/2001 e 477/2001 contenenti provvedimenti correttivi e integrativi del citato D.Lgs. 334/2000. Per le sopra esposte ragioni, riteniamo urgente ed indifferibile congelare e sospendere, nelle more della definizione del riordino delle carriere, ogni procedura concorsuale nel ruolo dei Commissari ordinari, attesa l’attuale eccedenza in organico e la necessità di ristabilire e preservare la quota di posti oggi riservati al ruolo direttivo speciale al fine di evitare che alla mancata chance si aggiunga anche un danno economico a livello retributivo e previdenziale.

Si tratta di una iniziativa indispensabile per evitare ulteriori contenziosi, assicurare il rispetto delle funzioni e della dignità professionale e non arrecare ulteriori danni, non solo agli Ispettori della Polizia di Stato, ma anche ai colleghi degli altri ruoli che vedrebbero diminuite le possibilità di ricollocazione nelle posizioni apicali del ruolo degli ispettori. È evidente, alla luce di quanto premesso e dei termini perentori per l'impugnazione del concorso, che la presente iniziativa è volta a sollecitare le SS.LL. affinché, nell'alveo del principio di autotutela in capo alla Pubblica Amministrazione, si possa sospendere la procedura concorsuale indetta senza costringere il Sindacato ad adire al giudice competente per esercitare la tutela dei propri rappresentanti.

Certo della Loro attenzione e di un intervento risolutivo, si coglie l’occasione per inviare cordiali saluti e sensi di elevata e rinnovata stima.”

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